Richiedi informazioni
{{info.status_message}}

Cosa facciamo

L’esprerienza maturata negli anni ci permette di offrire un servizio completo per la gestione di problematiche legate alla tutela dell’ambiente anche nei confronti del privato cittadino.

 

Siamo in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta oltre la bonifica amianto – dallo smaltimento dei rifiuti a norma di legge agli interventi specifici di igiene ambientale – in tempi rapidi e con risultati di produzione superiori alla media della concorrenza diretta. 

 

Ricorda che anche nelle abitazioni possono essere presenti sostanze inquinanti che con una attenta indagine si possono individuare e eliminare. Assa supporta i privati nella ricerca e nella valutazione del rischio con apposite analisi e provvede all’intervento.

 

Abbiamo creato una serie di servizi specifici per tue esigenze, chiama un nostro consulente per avere tutte le informazioni necessarie ed un sopralluogo e preventivo gratuito. 

Da sapere

Cosa fare

A chi ci si può rivolgere se si deve bonificare materiale contenente amianto?

Ad una ditta specializzata. Le imprese che effettuano la bonifica di beni contenenti amianto devono essere iscritte all’Albo Gestori Ambientali (categoria 10). Con una deliberazione dello scorso 1° febbraio 2000 (G. U. 17.4.2000, n.90), il Comitato nazionale dell’Albo ha stabilito i criteri per l’iscrizione. L’Albo ha disciplinato le attività in oggetto, dividendo la categoria 10 in due sottocategorie (10A e 10B)* in relazione alle diverse caratteristiche di pericolosità; ogni sottocategoria è stata poi ripartita in cinque classi in base all’importo dei lavori di bonifica cantierabili. La deliberazione prevede quindi differenti requisiti che riguardano la tipologia e il valore delle attrezzature, la preparazione del responsabile tecnico e la capacità finanziaria.

 

* Le attività di cui alla categoria 10 sono ripartite in:
 A) attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui seguenti materiali: materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi
 B) attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui seguenti materiali: materiali d’attrito, materiali isolanti (pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali isolanti), contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, altri materiali incoerenti contenenti amianto

L’iscrizione nella categoria 10 per le attività di cui alla lettera B) è valida anche ai fini dello svolgimento delle attività di cui alla lettera A).

 

Vantaggi

Bonus amianto 2018

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire di una detrazione più elevata (50%) e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.
In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile. 
Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

 

Maggiori informazioni sul sito dell'Agenzia delle entrate - CLICCA QUI

Sanzioni

Quali sono le sanzioni previste per un privato che abbandona l’amianto sul suolo pubblico?

L’amianto è un rifiuto speciale pericoloso. Prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs 205/10 il privato era punito con la sanzione amministrativa da €105.00 a € 620.00(art.255,D.Lgs 152/06 , come modificato dal D.Lgs 4/2008). L’art.34 del D.Lgs 205/10 apporta le seguenti modifiche: sanzione amministrativa da €300.00 a € 3000,00. Se l’abbandono riguarda i rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio.

Inoltre, il privato è dovuto a provvedere alla rimozione, smaltimento dell’amianto ed al ripristino dello stato dei luoghi.

Pericoli

L'amianto è pericoloso per la salute? Quali malattie provoca?

L’amianto rappresenta un pericolo per la salute a causa degli effetti che provocano le fibre minerali di cui è costituito e che possono essere determinati dalla inalazione di polveri rilasciate negli ambienti da materiali che li contengono.

Il rilascio di fibre può avvenire o in occasione di una loro manipolazione/lavorazione o spontaneamente, come nel caso di materiali friabili usurati e sottoposti a sollecitazioni meccaniche come ad esempio: vibrazioni, correnti d’aria, urti, ecc…

L’esposizione a fibre di amianto è associata a malattie che si manifestano a carico dell’apparato respiratorio e delle membrane sierose, principalmente la pleura, dopo molti anni dalla cessazione dell’esposizione: da 10-15 per l’asbestosi ad anche 20-40 per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma.

L’asbestosi è una patologia cronica ed è quella che per prima è stata correlata all’inalazione di amianto.Essa consiste in una fibrosi con ispessimento ed indurimento del tessuto polmonare con conseguente difficile scambio di ossigeno tra aria inspirata e sangue. Si manifesta per esposizioni medio-alte.

Il carcinoma polmonare è un tumore del polmone che si manifesta per esposizioni anche a basse dosi.

Il fumo ha l’effetto di aumentare fortemente la probabilità di contrarre la malattia.

Il mesotelioma è un tumore della membrana di rivestimento del polmone (pleura) o dell’intestino (peritoneo) ed è fortemente associato alla esposizione a fibre di amianto anche per basse dosi.

Le esposizioni negli ambienti di vita, in generale, sono di molto inferiori a quelle professionali, pur tuttavia non sono da sottovalutare perchè l’effetto neoplastico non ha teoricamente valori di soglia.

Cosa non fare

Sono un privato ed ho delle lastre in eternit poggiate a terra nel giardino della mia abitazione. Posso depositarle nei cassonetti per i rifiuti urbani?

No! L’eternit è un rifiuto speciale pericoloso e non può essere gestito come rifiuto urbano. Per una corretta gestione è opportuno rivolgersi ad aziende autorizzate.

Assa interviene rapidamente

Chiamaci o scrivici
Copyright © 2018  ASSA S.r.l. P.Iva 09481851005. 
Diritti Riservati. Cookies e Privacy