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Igiene Ambientale

ASSA opera nell’interesse del cliente e dell’ambiente, per soddisfare le esigenze di un mercato sempre più sensibile e attento alla salvaguardia della propria salute e alla tutela ambientale.

 

 

Ci occupiamo di igiene ambientale con l’obiettivo di recuperare la qualità dell’ambiente e degli spazi in cui vivono le persone, fornendo servizi specifici nell’ambito dell’igiene industriale e dell’igiene ambientale.
 
 ASSA interviene avvalendosi di operatori esperti  e della  collaborazione di una solida rete di fornitori  con solide competenze ed è per questo che è  in grado di offrire un servizio affidabile e veloce.

 

Settori d'intervento

CIVILI
  • Allagamento
  • Disinfezione
  • Disinfestazione
  • Derattizzazione
  • Pronto intervento
  • Pulizia condotte
  • Allontanamento volatili
  • Cattivi odori
INDUSTRIALI
SPECIALI

Da sapere

Normativa

Normativa igiene Ambientale

 

Autorizzazione di un prodotto biocida

Con l’entrata in vigore della Direttiva 98/8/CE (nota come Direttiva Biocidi) nel 1998 per la prima volta tutti i biocidi devono essere valutati e autorizzati. In Italia, questa direttiva sancisce la transizione che coinvolge i Presidi Medico Chirurgici (disciplinati dal DPR n. 392 del 6 ottobre 1998) e numerosi prodotti che, se  pure hanno una destinazione d’uso biocida, si  trovano sul mercato senza autorizzazione all’immissione in commercio.

Dal 2003, cioè dopo una panoramica di mercato sulla presenza dei prodotti biocidi, tra cui l’identificazione e la notifica di tutte le sostanze biocide, tutti i principi attivi notificati e sostenuti sono stati valutati attraverso una procedura comunitaria per quanto riguarda i rischi per l’uomo e per l’ambiente.

Dal 2010, l’Italia ha applicato la procedura nazionale di transazione per i biocidi contenenti principi attivi che sono stati prima valutati e poi approvati a livello di Unione Europea (UE).

I rodenticidi (prodotti di controllo dei roditori) già categoria compresa nelle procedure nazionali di ammissibilità all’impiego come Presidi Medico Chirurgici, sono stati tra i primi prodotti valutati.

Tali valutazioni hanno evidenziato che l’utilizzo di rodenticidi contenenti anticoagulanti (principi attivi che inibiscono la coagulazione del sangue) comporta notevoli rischi per quanto riguarda l’ambiente, la salute umana e il potenziale sviluppo di resistenza. Pertanto, sono state stabilite le condizioni di utilizzo destinate a ridurre al minimo tali rischi.

La Direttiva 98/8/CE viene abrogata dal Regolamento (UE) 528/2012, adottato il 22 maggio 2012 ed entrato in vigore dal 1° settembre 2013.

Tale normativa riguarda l’immissione sul mercato e l’uso dei prodotti biocidi, che vengono utilizzati per proteggere gli esseri umani, gli animali, i materiali o i fabbricati dagli organismi nocivi, attraverso l’azione dei principi attivi in essi contenuti.

Lo scopo del Regolamento è quello di migliorare il funzionamento del mercato dei prodotti biocidi all’interno dell’UE, garantendo un elevato livello di protezione per l’uomo e per l’ambiente.

Esso mira dunque ad armonizzare il mercato a livello europeo, semplificare l’approvazione  dei  principi  attivi  e l’autorizzazione  dei  prodotti,  promuovendo  inoltre  la riduzione dei test sugli animali con l’introduzione di obblighi vincolanti di condivisione dei dati e incoraggiando l’uso di metodi di sperimentazione alternativi.

Autorizzazione ai sensi del Regolamento (UE) 528/2012

Con il nuovo Regolamento, i biocidi possono contenere soltanto le sostanze biocide che sono state incluse nella lista delle sostanze attive autorizzate nell’UE, dopo essere state valutate a livello comunitario.

Questa lista sostituisce il precedente allegato I della Direttiva Biocidi.

I principi attivi inseriti nella lista possono essere principi attivi nuovi, cioè non in commercio alla data di entrata in vigore della Direttiva 98/8/CE (14 maggio 2000), oppure principi attivi esistenti valutati nell’ambito del programma di revisione comunitaria, stabilito dall’articolo 16 della stessa Direttiva.

Una sostanza attiva può essere inclusa in  tale  lista  se,  un  prodotto contenente la rispettiva sostanza attiva, usato correttamente e per lo scopo previsto, non produce effetti inaccettabili sugli esseri umani, animali e/o l’ambiente, è sufficientemente efficace e non provoca resistenza inaccettabile negli animali bersaglio o, nel caso di vertebrati, inutili sofferenze.

Possibili rischi per l’ambiente sono valutati nel contesto della valutazione del rischio ambientale. Una sostanza biocida attiva che ha dimostrato effetti inaccettabili o insufficiente efficacia durante la  valutazione del rischio non sarà inclusa nella lista dell’Unione o sarà approvata solo per l’ uso in prodotti biocidi con adeguate MMR e limitazioni.

Se ad una sostanza attiva non viene concessa l’autorizzazione, i rispettivi prodotti biocidi non saranno più commerciabili nell’Unione Europea, dopo la scadenza del periodo transitorio.

Una volta che le sostanze attive siano state valutate positivamente e successivamente incluse nella lista dell’Unione di cui sopra, i singoli prodotti contenenti tali principi attivi biocidi dovranno essere valutati  mediante un  procedimento nazionale, per  essere  autorizzati dalle  diverse  Autorità competenti.

Durante il processo di autorizzazione viene valutato inoltre, se la composizione del prodotto e gli impieghi proposti dal richiedente comportino rischi per l’uomo o per l’ambiente e se il prodotto è ritenuto sufficientemente efficace. La data dalla la quale un prodotto biocida può essere autorizzato viene stipulata quando la rispettiva sostanza attiva viene inclusa nella lista dell’UE (o nell’allegato I della Direttiva Biocidi).

Pertanto, la commercializzazione del prodotto è possibile da questa data anche senza autorizzazione, purché la domanda di autorizzazione sia stata presentata e non ancora rifiutata. In commercio, i prodotti autorizzati possono essere identificati con il loro numero di autorizzazione e l’anno di autorizzazione.

La piattaforma informatica dedicata per la presentazione delle domande, lo scambio dei dati e delle informazioni tra il richiedente, l’ECHA (European CHemical Agency)

 

H.A.C.C.P.

Consulenza H.A.C.C.P.

Il Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193 (ex 155/97), concernente l’igiene dei prodotti alimentari, pone l’obbligo, ad ogni soggetto pubblico e privato, esercente una qualsiasi attività relativa al trattamento dei prodotti alimentari, di adottare un “Sistema di Autocontrollo Igienico” basato sui principi HACCP.

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