15Dic 2017

La legge di bilancio 2018 è il testo in cui sono contenuti i vari incentivi statali che puntano a investire sulla sostenibilità e la sicurezza degli edifici mettendo in atto meccanismi che puntino a conoscere lo stato degli immobili per programmare gli interventi necessari. Dopo l’ok degli scorsi giorni del Senato, il testo è in corso di valutazione alla Camera e sono molteplici gli emendamenti presentati.

Di particolare interesse è quello relativo alle attività di bonifica amianto. Oltre alla richiesta di rinnovare le detrazioni fiscali, in parlamento di sta discutendo della possibilità di innalzare l’aliquota dal 50 al 65% e portare il tetto massimo di spesa fino a € 100.000. Gli interventi, per beneficiare di queste agevolazioni, dovranno essere effettuati tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019 ed essere svolti contestualmente a lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica.

15Dic 2017

La legge di bilancio 2018 è il testo in cui sono contenuti i vari incentivi statali che puntano a investire sulla sostenibilità e la sicurezza degli edifici mettendo in atto meccanismi che puntino a conoscere lo stato degli immobili per programmare gli interventi necessari. Dopo l’ok degli scorsi giorni del Senato, il testo è in corso di valutazione alla Camera e sono molteplici gli emendamenti presentati.

Di particolare interesse è quello relativo alle attività di bonifica amianto. Oltre alla richiesta di rinnovare le detrazioni fiscali, in parlamento di sta discutendo della possibilità di innalzare l’aliquota dal 50 al 65% e portare il tetto massimo di spesa fino a € 100.000. Gli interventi, per beneficiare di queste agevolazioni, dovranno essere effettuati tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019 ed essere svolti contestualmente a lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica.

13Dic 2017

La costruzione di archivi di lavoratori attualmente o precedentemente esposti all’amianto. Un ulteriore rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo. La presa in carico “globale”dei pazienti affetti da mesotelioma, per fornire la migliore assistenza sia in ospedale che sul territorio garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. La definizione di procedure uniformi regionali di riferimento per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di materiale contente amianto in matrice compatta da parte dei privati cittadini. Sono solo alcune delle novità del nuovo Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna, che prevede inoltre lo stanziamento di risorse regionali per oltre 3 milioni di euro nel 2018

Le azioni previste

Tra le azioni previste, la “sistematizzazione” di archivi regionali informatizzati dei lavoratori esposti ed ex esposti, il miglioramento dei processi di acquisizione delle informazioni sulla diffusione di amianto nelle condotte degli acquedotti, il consolidamento della capacità d’analisi dei laboratori.

Per effettuare le bonifiche e i controlli secondo criteri di priorità, in raccordo con gli altri enti coinvolti, il Piano vuole approfondire le più efficaci modalità di mappatura e promuovere procedure semplificate fra i diversi enti pubblici per gestire le segnalazioni per presenza di amianto. 

Non solo: si punta a favorire sistemi più veloci per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di amianto in matrice compatta da parte dei privati cittadini; attualmente questa tipologia di raccolta è già presente circa nell’80% dei Comuni e gratuita nel 50%. 

 Per tutelare ancora di più i lavoratori che sono esposti – o che sono stati esposti -all’amianto, il Piano prevede la costruzione di un programma regionale di assistenza, informativa e sanitaria, dedicata ai lavoratori ex esposti ad amianto nei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende Usl, e l’istituzione di una rete regionale per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico.

Il Piano, inoltre, vuole migliorare la qualità della cura di questi pazienti attraverso la messa a punto di un modello che consenta la presa in carico globale, in grado di fornire la migliore assistenza sia in ospedale che sul territorio garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. Per consentire un approccio trasversale fra i settori ambiente, salute e lavoro, e la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti, sono  previsti l’istituzione di una Cabina di regia, con funzioni di indirizzo e monitoraggio dell’applicazione del Piano, e di un Gruppo tecnico regionale, che si avvarrà di Gruppi di lavoro tematici, composti da esperti di diversa professionalità, con il compito di supportare la realizzazione e lo sviluppo del Piano Amianto nel tempo, anche in relazione alle mutate condizioni di contesto e alle esigenze della popolazione. 

11Dic 2017

A partire da oggi, 11 dicembre, si terrà un sit-in di protesta organizzato dalle associazioni dei militari vittime dell’amianto. In particolare il presidente di Afeva Sardegna, Salvatore Garau, e di Afea nazionale, Pietro Serarcangeli, chiedono l’approvazione di una legge “giusta, equa e chiara”, che affermi i diritti “ora negati” ai militari e i civili del comparto Difesa e della sicurezza nazionale esposti e vittime dell’amianto e altri fattori nocivi, “senza l’erosione di quelli già riconosciuti”.

A partire da domani è invece prevista la mobilitazione generale, indetta dal Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa, con la partecipazione di associazioni, familiari del personale attivo e dei militari in congedo. 

Salvatore Garau, già a partire da oggi, darà via allo sciopero della fame, con l’obiettivo di dare ancora più risalto alle richieste delle associazioni: “Chiediamo che il Governo e il Parlamento restituiscano il giusto peso al patto sigillato col giuramento di assoluta di fedeltà alle istituzioni Repubblicane, alla Costituzione e alla Repubblica. Sollecitiamo una normativa rigorosa che superi l’attuale matassa intricata fatta di singole norme che si sono succedute negli anni e che hanno da un lato tutelato e disciplinato gli esposti e i malati e dall’altro gli hanno negato il riconoscimento dato invece ad altre categorie. Ora c’è un’opportunità: inserire una norma nella legge di stabilità 2018”. 

07Dic 2017

Con  Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 510/2017  è stata approvata la graduatoria relativa ai finanziamenti per la progettazione degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici, con priorità agli edifici scolastici e alle situazioni di particolare rischio (amianto friabile).

È  stata prevista l’istituzione, presso il Ministero dell’Ambiente, di un Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto, al fine di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici.

In particolare, il decreto stabilisce, ai fini della valutazione delle domande, i seguenti criteri di priorità:

  • interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;
  • interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall’erogazione del contributo;
  • interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno di un Sito di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell’amianto ai sensi del Decreto Ministeriale n.101 del 18 marzo 2003.

Per consultare la graduatoria degli edifici pubblici ammessi al bando clicca qui

04Dic 2017

I ricercatori della divisione “Bioenergie” e del laboratorio “Biosicurezza” dell’ENEA hanno brevettato un innovativo processo basato sull’uso di lievito di birra e acqua ossigenata che consente di ottenere una tipologia di bio-cemento con elevate proprietà di isolamento termico e acustico e di resistenza al fuoco. Il processo BAAC (Bio Aerated Autoclavated Concrete) è nato nei laboratori dei Centri ricerche ENEA di Trisaia, in Basilicata, specializzato nella chimica verde e le bioenergie, e di Casaccia, alle porte di Roma e consente di ridurre i costi di produzione e di ottenere un prodotto a maggiore sostenibilità rispetto ai tradizionali cementi “cellulari” aerati attualmente in commercio.

Nel processo brevettato dall’ENEA, infatti, la polvere di alluminio – un agente aerante molto infiammabile che richiede stringenti misure di sicurezza degli impianti – viene sostituita da lievito di birra miscelato con acqua ossigenata che consente di ottenere un prodotto tecnicamente molto leggero per la grande quantità di bolle d’aria al suo interno, lasciando però inalterate le caratteristiche meccaniche e fisiche del materiale cementizio. I vantaggi economici e di sostenibilità ambientale derivano dall’abbattimento delle spese energetiche e dei costi indiretti connessi alla gestione dell’impianto ai fini della sicurezza e dalla riduzione del numero dei componenti “addizionali” come la calce e il gesso.

“Questa innovazione di processo è ancora di nicchia, ma presenta grandi potenzialità; infatti, le nostre attività di sperimentazione hanno suscitato l’interesse dei soggetti coinvolti nella filiera produttiva del cemento cellulare che hanno voluto contribuire fornendoci gratuitamente le materie prime”, spiega Piero De Fazio della Divisione “Bioenergie, Bioraffinerie e Chimica Verde” presso il Centro Ricerche ENEA della Trisaia. “La formulazione di questa innovativa versione del cemento aerato autoclavato è stata possibile anche grazie alla collaborazione tra le competenze di chimica verde dei ricercatori di Trisaia e quelle dei sistemi in vitro ed in vivo dei ricercatori di Casaccia”, sottolinea Giorgio Leter del Laboratorio “Biosicurezza e Stima del rischio” presso il Centro Ricerche ENEA della Casaccia.

30Nov 2017

“Rischio amianto in Italia: da minerale pregiato a minaccia per la salute e per l’ambiente”, questo il titolo del volume, promosso dalla SIGEA.

La Società Italiana di Geologia Ambientale, nel proprio ruolo di associazione di protezione ambientale, attraverso la promozione di questo volume, si propone di approfondire i vari aspetti tecnico-normativi associati all’uso e al riciclo dei materiali contenenti amianto in Italia ed i relativi rischi ambientali e sanitari.

“Mettiamo a disposizione di ogni cittadino italiano – dichiara Antonello Fiore, Presidente della SIGEA – un volume che raccoglie le varie sfaccettature di un tema, quale è quello dell’amianto e dei rischi connessi per la salute, di notevole delicatezza e di grande interesse sociale. L’auspicio che ci prefiggiamo è quello di contribuire al raggiungimento, attraverso la più ampia, qualificata e corretta informazione, di obiettivi sostanziali in termini di riduzione del rischio amianto in Italia.” Dall’inquadramento generale sul piano normativo e sanitario, alla gestione, riutilizzo e smaltimento dei rifiuti da materiali contenenti amianto, alle tecniche avanzate per la mappatura, fino ai grandi interventi di bonifica nei siti di Interesse nazionale da quello che un tempo era considerato un minerale pregiato dalle caratteristiche utili al benessere della civiltà.

“Ai ben noti rischi derivanti dall’inalazione delle fibre di amianto – scrive nella Premessa al volume Antonio Decaro, Presidente dell’ANCI – si aggiungono quelli legati all’ingestione involontaria dovuta, ad esempio, al rilascio delle fibre stesse dalle tubature degli acquedotti o alla contaminazione indiretta di pesci o vegetali. E nonostante siano passati oltre vent’anni dall’entrata in vigore della Legge n. 257, del 27 marzo 1992, che ha previsto la cessazione dell’impiego dell’amianto, su tutto il territorio nazionale sono ancora presenti ingenti quantità di manufatti contenenti amianto.” “È necessario – prosegue Decaro – continuare a promuovere iniziative di studio e ricerca di nuovi metodi che, nel rispetto dei vincoli di equilibrio tra costi e benefici, consentano di restituire una fotografia veritiera della situazione attuale, favorendo interventi più mirati ed efficaci in relazione all’effettiva valutazione delle criticità.”