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Gestione rifiuti

Assa è regolarmente iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Cat. 8 (intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi - scarica il documento). 

Grazie alla collaborazione di una solida rete di fornitori di fiducia e al nostro personale qualificato siamo in grado di seguire e gestire il recupero e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi in tutte le sue fasi: raccolta, selezione, trasporto, recupero o smaltimento (incluso lo stoccaggio). Tra i nostri servizi è compreso il sopralluogo gratuito per una corretta valutazione dell’intervento.


La gestione dei rifiuti è una materia assai  complessa ed è per questo che la ASSA ha creato nel tempo un team di professionisti con  solide competenze in ambito tecnico - normativo in grado non solo di gestire e organizzare tutta la filiera del rifiuto ma di offrire costantemente al cliente assistenza  sia sotto il profilo operativo che burocratico.

La nostra mission aziendale è rivolta alla tutela dell’ambiente e della salute umana con l’obiettivo di garantire un servizio completo nella gestione di interventi mirati per la risoluzione di problemi  ed è per questo  che la ASSA predilige l'attività di Recupero dei Rifiuti, proponendo lo smaltimento solo se necessario in termini di fattibilità e costi sostenuti dalla stessa clientela.

Come operiamo

Offriamo a tutti i nostri clienti una prima ispezione gratuita per valutare la soluzione più idonea ai fini della raccolta, del trasporto e del trattamento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, contando su risorse tecnico-strumentali all’avanguardia. Tutte le operazioni sono pianificate e supervisionate da tecnici esperti.

 

Quali rifiuti gestiamo

METALLI

Recupero, smaltimento e commercio metalli e ferro

RAEE

Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:

grandi  e piccoli elettrodomestici;

apparecchiature informatiche  (computer, stampanti, copiatrici, telefoni); 

apparecchiature di consumo (videocamere, videoregistratori e strumenti musicali);

apparecchiature di illuminazione; 

strumenti elettrici e elettronici( trapani, seghe e attrezzi vari); 

dispositivi medici; 

strumenti di monitoraggio e controllo;distributori automatici.

 

Rifiuti dei cantieri edili

gesso e cartongesso, materiali isolanti, asfalto, calcinacci e cemento, guaina bituminosa, polistirolo, lana di roccia e lana di vetro, pavimenti flottanti, amianto, tutti gli altri rifiuti provenienti da attività dell'edilizia e della demolizione

 

Altri rifiuti pericolosi e non

Pitture, vernici, adesivi, sigillanti, e inchiostri per stampa.
Rifiuti di imballaggio, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi
Rifiuti prodotti da impianti di gestione rifiuti
Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario
Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone 
Rifiuti dell'industria fotografica e tipografica
Derrate alimentari fresche e secche

Da sapere

Categorie

Categorie principali

Categoria 8: intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi - scarica il documento

 

Legge regionale

Normativa Rifiuti LAZIO

 

Legge Regionale n. 71 del 19 novembre 1983 – Prima disciplina regionale in materia di smaltimento dei rifiuti solidi ed interventi finanziari per la realizzazione delle relative opere nei comprensori di Cassino-Formia-Gaeta e dei Castelli Romani.

Legge Regionale n. 38 del 22 maggio 1995 – Disciplina regionale in materia di smaltimento dei rifiuti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 e successive modificazioni ed integrazioni. Funzioni regionali, provinciali e comunali.

Legge Regionale n. 5 del 10 gennaio 1996 – Modifica della legge regionale 22 maggio 1995, n. 38, concernente la disciplina regionale in materia di smaltimento dei rifiuti.

Legge Regionale n. 28 del 4 settembre 1997 – Adeguamento della misura del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi per l’ anno 1998.

Legge Regionale n. 27 del 9 luglio 1998 – Disciplina regionale della gestione dei rifiuti.

Legge Regionale n. 53 del 11 dicembre 1986 – Disciplina regionale in materia di smaltimento dei rifiuti di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre1982, n. 915.

Legge Regionale n. 77 del 7 giugno 1990 – Disciplina per la raccolta, il trasporto, il deposito, la lavorazione e la commercializzazione dei grassi animali, dei residui della macellazione e dei relativi sottoprodotti destinati a scopi diversi dall’alimentazione umana e da quella zootecnica.

Disciplina regionale in materia di smaltimento dei rifiuti di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 e successive modificazioni ed integrazioni. Funzioni regionali, provinciali e comunali.

Legge Regionale n. 42 del 10 settembre 1998 – Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi.

Legge Regionale n. 26 del 2 settembre 2003 – Modifica alla legge regionale 9 luglio 1998, n. 27 (Disciplina regionale della gestione dei rifiuti) e successive modifiche.

Legge Regionale n. 23 del 5 dicembre 2006 – Modifiche alla legge regionale 9 luglio 1998, n. 27 (Disciplina regionale della gestione dei rifiuti) e successive modifiche.

 

Sistri

Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti

Contributi SISTRI 2016 e costi dei dispositivi.
Allegato I degli articoli 2 e 7 del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 30 Marzo 2016, n. 78. “Regolamento recante disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell’articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.

MUD 2015

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 dicembre 2014

Presentazione del MUD per via telematica (reperimento software):

Normativa 2018

Normativa rifiuti 2018

Decreto 1 febbraio 2018 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi.

Albo Gestori AmbientaliDelibera n.1 del 22 gennaio 2018 di approvazione dei modelli di domanda di iscrizione e variazione nella categoria 6 presentati da soggetti non appartenenti all’Unione Europea.

Normativa 2017

Normativa rifiuti 2017

 

 

  • Legge 27 dicembre 2017 n. 205. Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. Proroga Sistri – Tenuta digitale di registri carico/scarico e formulari trasporto rifiuti – Istituzione ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) – Modifiche Tari – Plastica – Efficienza energetica – Acque.
  • Decreto 14 dicembre 2017 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Bando per la progettazione degli interventi di rimozione dell’Amianto dagli edifici pubblici.
    Allegato A – Relazione tecnica asseverata
    Allegato B
     – Procedura per la determinazione delle priorità di intervento
  • Albo Gestori Ambientali. Delibera N. 10 Del 28 Novembre 2017. Calendario delle verifiche per i responsabili tecnici relative all’anno 2018. Modifiche allegato “B” alla deliberazione n. 7 del 30 maggio 2017.
    Allegato A – Calendario delle verifiche per responsabili tecnici per l’anno 2018
    Allegato B – Modalità di svolgimento delle verifiche
  • Legge 20 novembre 2017, n. 167. Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017.
    Capo IV – Disposizioni in materia di tutela dell’ambiente
    Articolo 16 – Disposizioni in materia di tutela delle acque. Monitoraggio delle sostanze chimiche – Caso EU Pilot 7304/15/ENVI.
    Articolo 17 – Corretta attuazione della direttiva 91/271/Cee in materia di acque reflue urbane, con riferimento all’applicazione dei limiti di emissione degli scarichi idrici.
    Articolo 18 – Disposizioni in materia di emissioni industriali – Caso EU Pilot 8978/16/ENVI.
    Capo VII – Disposizioni in materia di energia e di fonti rinnovabili
    Articolo 19 – Adeguamento della normativa nazionale alla comunicazione 2014/C 200/01 della Commissione, in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020. Imprese a forte consumo di energia elettrica. Decisione 3406 della Commissione.
    Articolo 20 – Adeguamento della normativa nazionale alla comunicazione 2014/C 200/01 della Commissione, in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020. Sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
    Articolo 21 – Adeguamento alla normativa nazionale alla comunicazione 2014/C 200/01 della Commissione, in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020. Imprese a forte consumo di gas naturale.
  • Deliberazione N. 8/2017 Albo Gestori Ambientali. Criteri e requisiti per l’iscrizione all’Albo, con procedura ordinaria, nelle categorie 1, 4 e 5.
  • Decisione di esecuzione (UE) 2017/1442 della Commissione, del 31 luglio 2017, che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT), a norma della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, per i grandi impianti di combustione.
    Riferiti alle attività:
    – 1.1: combustione di combustibili in installazioni con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 50 MW, solo quando questa attività ha luogo in impianti di combustione con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 50 MW;
    – 1.4: gassificazione di carbone o altri combustibili in installazioni con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 20 MW, solo quando questa attività è direttamente associata a un impianto di combustione;
    – 5.2: smaltimento o recupero dei rifiuti in impianti di incenerimento dei rifiuti o in impianti di coincenerimento dei rifiuti per i rifiuti non pericolosi con una capacità superiore a 3 t l’ora oppure per i rifiuti pericolosi con una capacità superiore a 10 t al giorno, solo quanto questa attività ha luogo in impianti di combustione contemplati al precedente punto 1.1.
    I combustibili considerati nelle presenti conclusioni sulle BAT sono tutte le materie combustibili solide, liquide e/o gassose:
    – combustibili solidi (ad esempio, carbone, lignite, torba),
    – biomassa (quale definita all’articolo 3, punto 31, della direttiva 2010/75/UE),
    – combustibili liquidi (ad esempio, olio combustibile pesante e gasolio),
    – combustibili gassosi (ad esempio, gas naturale, gas contenente idrogeno e gas di sintesi),
    – combustibili specifici (ad esempio, i sottoprodotti dell’industria chimica e della siderurgia),
    – rifiuti, tranne i rifiuti urbani misti quali definiti all’articolo 3, punto 39, e gli altri rifiuti enumerati all’articolo 42, paragrafo 2, lettera a, punti ii) e iii), della direttiva 2010/75/UE.
  • Regolamento (UE) 2017/1261 della Commissione, del 12 luglio 2017, che modifica il regolamento (UE) n. 142/2011 per quanto riguarda un metodo alternativo per trasformare alcuni grassi fusi.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120. Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164. Allegato 9.
    Definizioni:
    lavori: comprendono le attività di costruzione, scavo, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere;
    suolo: lo strato più superficiale della crosta terrestre situato tra il substrato roccioso e la superficie. Il suolo e costituito da componenti minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi, comprese le matrici materiali di riporto ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 28;
    terre e rocce da scavo: il suolo escavato derivante da attività finalizzate alla realizzazione di un’opera, tra le quali: scavi in genere (sbancamento, fondazioni, trincee); perforazione, trivellazione, palificazione, consolidamento; opere infrastrutturali (gallerie, strade); rimozione e livellamento di opere in terra. Le terre e rocce da scavo possono contenere anche i seguenti materiali: calcestruzzo, bentonite, polivinilcloruro (PVC), vetroresina, miscele cementizie e additivi per scavo meccanizzato, purchè le terre e rocce contenenti tali materiali non presentino concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti di cui alle colonne A e B, Tabella 1, Allegato 5, al Titolo V, della Parte IV, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per la specifica destinazione d’uso;
    autorità  competente:  l’autorità  che autorizza la realizzazione dell’opera  nel cui ambito sono generate le terre e rocce da scavo e, nel caso di opere soggette a procedimenti di valutazione di impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale, l’autorità competente di cui all’articolo  5, comma 1, lettera o), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
    caratterizzazione ambientale delle terre e rocce da scavo: attività svolta per accertare la sussistenza dei requisiti di qualità ambientale delle terre e rocce da scavo in conformità a quanto stabilito dal presente regolamento;
    piano di utilizzo: il documento nel quale il proponente attesta, ai sensi dell’articolo  47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il rispetto delle condizioni e dei requisiti previsti dall’articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dall’articolo 4 del presente regolamento, ai fini dell’utilizzo come sottoprodotti delle terre e rocce da scavo generate in cantieri di grandi dimensioni;
    dichiarazione di avvenuto utilizzo: la dichiarazione con la quale il proponente o l’esecutore  o il produttore attesta, ai sensi dell’articolo  47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, l’avvenuto utilizzo delle terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotti in conformità al piano di utilizzo o alla dichiarazione di cui all’articolo 21;
    ambito territoriale con fondo naturale: porzione di territorio geograficamente individuabile in cui può essere dimostrato che un valore di concentrazione di una o più sostanze nel suolo, superiore alle concentrazioni soglia di contaminazione di cui alle colonne A e B, Tabella 1, Allegato 5, al Titolo V, della Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sia ascrivibile a fenomeni naturali legati alla specifica pedogenesi del territorio stesso, alle sue caratteristiche litologiche e alle condizioni chimico-fisiche presenti;
    sito: area o porzione di territorio geograficamente definita e perimetrata, intesa nelle sue matrici ambientali (suolo e acque sotterranee);
    sito di produzione: il sito in cui sono generate le terre e rocce da scavo;
    sito di destinazione: il sito, come indicato dal piano di utilizzo o nella dichiarazione di cui all’articolo 21, in cui le terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotto sono utilizzate;
    sito di deposito intermedio: il sito in cui le terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotto sono temporaneamente depositate in attesa del loro utilizzo finale e che soddisfa i requisiti di cui all’articolo 5;
    normale pratica industriale:  costituiscono  un trattamento di normale pratica industriale quelle operazioni, anche condotte non singolarmente, alle quali posso- no essere sottoposte le terre e rocce da scavo, finalizzate al miglioramento delle loro caratteristiche merceologiche per renderne l’utilizzo  maggiormente produttivo e tecnicamente efficace. Fermo il rispetto dei requisiti previsti per i sottoprodotti e dei requisiti di qualità ambientale, il trattamento di normale pratica industriale garantisce l’utilizzo delle terre e rocce da scavo conformemente ai criteri tecnici stabiliti dal progetto. L’allegato  3 elenca alcune delle operazioni più comunemente effettuate, che rientra- no tra le operazioni di normale pratica industriale;
    proponente: il soggetto che presenta il piano di utilizzo;
    esecutore: il soggetto che attua il piano di utilizzo ai sensi dell’articolo 17;
    produttore: il soggetto la cui attività materiale produce le terre e rocce da scavo e che predispone e trasmette la dichiarazione di cui all’articolo 21;
    ciclo  produttivo  di destinazione:  il processo produttivo nel quale le terre e rocce da scavo sono utilizzate come sottoprodotti in sostituzione del materiale di cava;
    cantiere di piccole dimensioni: cantiere in cui sono prodotte terre e rocce da scavo in quantità non superiori a seimila metri cubi, calcolati dalle sezioni di progetto, nel corso di attività e interventi autorizzati in base alle norme vigenti, comprese quelle prodotte nel corso di atti- vita o opere soggette a valutazione d’impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale di cui alla Parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
    cantiere di grandi dimensioni: cantiere in cui sono prodotte terre e rocce da scavo in quantità superiori a seimila metri cubi, calcolati dalle sezioni di progetto, nel corso di attività o di opere soggette a procedure di valutazione di impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale di cui alla Parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
    cantiere di grandi dimensioni non sottoposto a VIA o AIA: cantiere in cui sono prodotte terre e rocce da scavo in quantità superiori a seimila metri cubi, calcolati dalle sezioni di progetto, nel corso di attività o di opere non soggette a procedure di valutazione di impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale di cui alla Parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
    sito oggetto di bonifica: sito nel quale sono sta- te attivate le procedure di cui al Titolo V, della Parte IV, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
    opera: il risultato di un insieme di lavori che di per se esplichi una funzione economica o tecnica. Le opere comprendono sia quelle che sono il risultato di un insieme di lavori edilizi o di genio civile, sia quelle di di- fesa e di presidio ambientale e di ingegneria naturalistica.
    TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
    Art. 1. Oggetto e finalità
    Art. 2. Definizioni
    Art. 3. Esclusioni dal campo di applicazioneTITOLO II TERRE E ROCCE DA SCAVO CHE SODDISFANO LA DEFINIZIONE DI SOTTOPRODOTTO
    Capo I DISPOSIZIONI COMUNI
    Art. 4. Criteri per qualificare le terre e rocce da scavo come sottoprodotti
    Art. 5. Deposito intermedio
    Art. 6. Trasporto
    Art. 7. Dichiarazione di avvenuto utilizzo
    Capo II TERRE E ROCCE DA SCAVO PRODOTTE IN CANTIERI DI GRANDI DIMENSIONI
    Art. 8. Ambito di applicazione
    Art. 9. Piano di utilizzo
    Art. 10. Terre e rocce conformi alle concentrazioni soglia di contaminazione – CSC
    Art. 11. Terre e rocce da scavo conformi ai valori di fondo naturale
    Art. 12. Terre e rocce da scavo prodotte in un sito oggetto di bonifica
    Art. 13. Controllo equipollente
    Art. 14. Efficacia del piano di utilizzo
    Art. 15. Aggiornamento del piano di utilizzo
    Art. 16. Proroga del piano di utilizzo e accertamenti sul piano di utilizzo aggiornato o prorogato
    Art. 17. Realizzazione del piano di utilizzo
    Art. 18. Gestione dei dati
    Art. 19. Disciplina dei costi sostenuti dall’Agenzia di protezione ambientale territorialmente competente
    Capo III TERRE E ROCCE DA SCAVO PRODOTTE IN CANTIERI DI PICCOLE DIMENSIONI
    Art. 20. Ambito di applicazione
    Art. 21. Dichiarazione di utilizzo per i cantieri di piccole dimensioni
    Capo IV TERRE E ROCCE DA SCAVO PRODOTTE IN CANTIERI DI GRANDI DIMENSIONI NON SOTTOPOSTI A VIA E AIA
    Art. 22. Cantieri di grandi dimensioni non sottoposti a VIA e AIATITOLO III DISPOSIZIONI SULLE TERRE E ROCCE DA SCAVO QUALIFICATE RIFIUTI
    Art. 23. Disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiutiTITOLO IV TERRE E ROCCE DA SCAVO ESCLUSE DALL’AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA SUI RIFIUTI
    Art. 24. Utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce escluse dalla disciplina rifiutiTITOLO V TERRE E ROCCE DA SCAVO NEI SITI OGGETTO DI BONIFICA
    Art. 25. Attività di scavo
    Art. 26. Utilizzo nel sitoTITOLO VI DISPOSIZIONI INTERTEMPORALI, TRANSITORIE E FINALI
    Art. 27. Disposizioni intertemporali, transitorie e finali
    Art. 28. Controlli e ispezioni
    Art. 29. Clausola di riconoscimento reciproco
    Art. 30. Clausola di invarianza finanziaria
    Art. 31. Abrogazioniallegato 1 caratterizzazione ambientale delle terre e rocce da scavo (articolo 8)
    allegato 2 procedure di campionamento in fase di progettazione (articolo 8)
    allegato 3 normale pratica industriale (articolo 2, comma 1, lettera o)
    allegato 4 procedure di caratterizzazione chimico-fisiche e accertamento delle qualità ambientali (articolo 4)
    allegato 5 piano di utilizzo (articolo 9)
    allegato 6 dichiarazione di utilizzo di cui all’articolo 21 (articolo 21)
    allegato 7 documento di trasporto (articolo 6)
    allegato 8 dichiarazione di avvenuto utilizzo (d.a.u.) (articolo 7)
    allegato 9 procedure di campionamento in corso d’opera e per i controlli e le ispezioni (articoli 9 e 28)
    allegato 10 metodologia per la quantificazione dei materiali di origine antropica di cui all’articolo 4, comma 3 (articolo 4)
  • Regolamento Consiglio Ue 2017/997/Ue dell’8 giugno 2017 che modifica l’allegato III della Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la caratteristica di pericolo HP 14 “Ecotossico”.
  • Delibera n. 7 del 30 maggio 2017. Criteri e modalità di svolgimento delle verifiche per i responsabili tecnici di cui all’articolo 13 del decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 giugno 2014, n. 120.
  • Deliberazione Albo nazionale gestori ambientali 30 maggio 2017, n. 7. Criteri e modalità di svolgimento delle verifiche per i Responsabili Tecnici di cui all’Articolo 13 del Dm 120/2014.
  • Regolamento Parlamento europeo e Consiglio Ue 2017/852/Ue del 17 maggio 2017. Regolamento sulle condizioni relative all’uso, allo stoccaggio e al commercio del mercurio. Abrogazione regolamento 1102/2008/Ce del 22 ottobre 2008 relativo al divieto di esportazione e allo stoccaggio in sicurezza del mercurio metallico.
  • Decreto Ministero Infrastrutture 12 maggio 2017. Recepimento della Direttiva 2016/2309 della Commissione del 16 dicembre 2016 che adegua per la quarta volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose.
  • Regolamento Commissione Ue 2017/786/Ue dell’8 maggio 2017 che modifica il Regolamento (UE) n. 142/2011 (disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera) per quanto riguarda le definizioni di farina di pesce e olio di pesce.
  • Regolamento Commissione Ue 2017/752/Ue del 28 aprile 2017. Modifica e rettifica del Regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.
  • Regolamento Commissione Ue 2017/699/Ue del 18 aprile 2017. Metodologia comune per calcolo peso apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato e calcolo quantità in peso rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) prodotti. Attuazione della Direttiva 2012/19/Ue del 4 luglio 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
  • Direttiva Commissione Ue 2017/1011/Ue del 15 marzo 2017. Modifica dell’allegato III della Direttiva 2011/65/Ue per quanto riguarda l’esenzione relativa all’uso di piombo nelle lenti bianche utilizzate per applicazioni ottiche.
  • Direttiva Commissione Ue 2017/1009/Ue del 13 marzo 2017. Modifica dell’allegato III della Direttiva 2011/65/Ue per quanto riguarda l’esenzione relativa al cadmio e al piombo in lenti filtranti e lenti utilizzate per campioni di riflessione.
  • Direttiva Commissione Ue 2017/1010/Ue del 13 marzo 2017. Modifica dell’allegato III della Direttiva 2011/65/Ue per quanto riguarda un’esenzione relativa al piombo in cuscinetti e pistoni per taluni compressori contenenti refrigeranti
  • Decreto Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 3 marzo 2017. Restrizioni all’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cosiddette “Aee”). Modifiche al Decreto legislativo 27/2014. Attuazione Direttiva 2016/585/Ue del 12 febbraio 2016 (modifica, adattandolo al progresso tecnico, l’allegato IV della Direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda un’esenzione relativa al piombo, al cadmio, al cromo esavalente e agli eteri di difenile polibromurato (PBDE) nei pezzi di ricambio recuperati da e usati per la riparazione o il rinnovo di dispositivi medici o di microscopi elettronici), Direttiva 2016/1028/Ue del 19 aprile 2016 (modifica dell’ l’allegato IV della Direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’esenzione relativa al piombo nelle saldature delle connessioni elettriche dei sensori per la misurazione della temperatura in taluni dispositivi) e Direttiva 2016/1029/Ue del 19 aprile 2016 (modifica dell’allegato IV della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’esenzione relativa agli anodi di cadmio delle celle di Hersch di taluni sensori per la rilevazione dell’ossigeno utilizzati negli strumenti di monitoraggio e controllo industriali).
  • Legge 27 febbraio 2017. Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative.
  • Deliberazione Albo Nazionale Gestori Ambientali del 2 febbraio 2017 contenente disposizioni transitorie sull’iscrizione all’Albo nella Categoria 6. La Circolare fornisce chiarimenti in merito alla procedura da seguire per le imprese che in possesso della ricevuta d’iscrizione (rilasciata ai sensi delle Delibere 3/2010 e 1/2012), debbano presentare la domanda d’iscrizione nella categoria 6 (ai sensi del D.M. 120/2014 e della Delibera 3/2016), qualora tale domanda sia rigettata o archiviata.
  • Regolamento (UE) 2017/172 della Commissione, del 1 febbraio 2017. Modifica del Regolamento (UE) n. 142/2011 per quanto riguarda i parametri per la trasformazione dei sottoprodotti di origine animale in biogas o in compost nonché le condizioni per l’importazione di alimenti per animali da compagnia e per l’esportazione di stallatico trasformato.
  • Decreto Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 20 gennaio 2017. Attuazione della Direttiva 2016/774/UE del 18 maggio 2016, recante modifica dell’allegato II della Direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa ai veicoli fuori uso.
    Allegato II (Materiali e componenti cui non si applica il divieto previsto dall’articolo 9, comma 1).

 

Codici Rifiuti

Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER)

Ogni rifiuto è associato ad un codice “CER” definito da sei cifre (la corretta codifica del rifiuto è a carico del produttore).

L’attività produttiva viene identificata dalle prime quattro cifre del codice: le prime due cifre individuano la macrotipologia, l’attività produttiva principale (selezionata all’interno dell’elenco delle attività previste dalla normativa), la seconda coppia di cifre identifica l’attività produttiva in maniera più mirata (all’interno dell’attività produttiva principale, individuata precedentemente).

Le ultime due cifre caratterizzano il rifiuto in modo specifico.

Nell’elenco CER, i Rifiuti Non Pericolosi sono espressi in carattere nero, i Rifiuti Pericolosi in carattere rosso e con un asterisco.

Macrotipologia

01 Rifiuti derivanti da prospezione, estrazione da miniera o cava, nonché dal trattamento fisico o chimico di minerali

02 Rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di alimenti

03 Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone

04 Rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce e dell’industria tessile

05 Rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e trattamento pirolitico del carbone

06 Rifiuti dei processi chimici inorganici

07 Rifiuti dei processi chimici organici

08 Rifiuti della produzione formulazione, fornitura ed uso di rivestimenti (pitture, vernici e smalti vetrati), adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa

09 Rifiuti dell’industria fotografica

10 Rifiuti provenienti da processi termici

11 Rifiuti prodotti dal trattamento chimico superficiale e dal rivestimento di metalli ed altri materiali; idrometallurgia non ferrosa

12 Rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica

13 Oli esauriti e residui di combustibili liquidi (tranne oli commestibili, 05 e 12)

14 Solventi organici, refrigeranti e propellenti di scarto (tranne le voci 07 e 08)

15 Rifiuti di imballaggio, assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non specificati altrimenti)

16 Rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco

17 Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati)

18 Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione che non derivino direttamente da trattamento terapeutico)

19 Rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito, nonché dalla potabilizzazione dell’acqua e dalla sua preparazione per uso industriale

20 Rifiuti urbani (rifiuti domestici e assimilabili prodotti da attività commerciali e industriali nonché dalle istituzioni) inclusi i rifiuti della raccolta differenziata

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