DECRETO SEMPLIFICAZIONI: NO ALLE MODIFICHE DEL CODICE APPALTI, SI ALL'ABOLIZIONE DEL SISTRI.

Rinviata la Riforma del Codice appalti, confermata l'abolizione del SISTRI

Decreto semplificazioni e disegno di legge deleghe: rinviata la riforma del Codice appalti, confermata l’abolizione del Sistri.


Il Consiglio dei Ministri n.32 del 12 dicembre ha approvato due nuovi provvedimenti in materia di semplificazioni:
un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sostegno per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione
un disegno di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore

Scompare quindi nei 2 provvedimenti ogni riferimento alla riforma del Codice appalti; rimane, invece, confermata l’abolizione del Sistri dal 1° gennaio.

Decreto semplificazioni
Il decreto ha l’obiettivo di fronteggiare con misure di emergenza l’attuale situazione di sovraccarico e moltiplicazione degli adempimenti burocratico-amministrativi a carico dei cittadini, delle imprese e della stessa Pubblica Amministrazione, in modo da agevolare, tra l’altro, la libera iniziativa economica, nonché assicurare un sostegno alle piccole e medie realtà imprenditoriali che vivono un momento di difficoltà.
Il testo in materia di semplificazione e sostegno allo sviluppo si occupa di:
sanità
ambiente
agricoltura
giustizia
istruzione e formazione artistica e musicale, università e ricerca

Tra le principali misure è previsto:
il rinvio fino al 30 giugno 2019 della scadenza per la restituzione del “prestito-ponte” ad Alitalia
un fondo di garanzia a tutela delle piccole e medie imprese creditrici nei confronti della Pubblica Amministrazione
la modifica di alcuni profili dell’esecuzione forzata, a tutela degli esecutati che sono contestualmente creditori della Pubblica Amministrazione
le disposizioni temporanee ed urgenti per far fronte alla carenza contingente di medici
l’immissione in ruolo dei nuovi dirigenti scolastici
le misure per assicurare la capillare diffusione del sistema di pagamento elettronico
l’abrogazione dell’entrata in vigore del libro unico del lavoro telematico
la previsione di misure urgenti dirette ad assicurare l’attuazione degli obiettivi di cui all’Agenda Digitale Italiana
le disposizioni urgenti per consentire la celere attuazione del piano di edilizia penitenziaria
lo stanziamento dei fondi necessari all’adeguamento del trattamento economico accessorio del personale dipendente della PA

Contratti pubblici e gare nel contesto europeo
Inoltre, sono previste disposizioni in materia di contratti pubblici volte ad assicurare la piena coerenza delle norme interne in tema di partecipazione alle gare con il contesto europeo, garantendo la piena tutela delle stazioni appaltanti in caso di gravi illeciti professionali o carenze nell’esecuzione di precedenti contratti.

Abolizione Sistri
Prevista anche la soppressione dell’attuale “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”: il Sistri.
Dal 1° gennaio 2019 resta la tranciabilità dei rifiuti con il sistema cartaceo, in attesa della realizzazione di un nuovo sistema di tracciabilità coerente con l’assetto normativo vigente, anche di derivazione comunitaria.
Il ministro dell’ambiente Costa ha affermato:
Il Sistri è stato uno dei più grandi sprechi nella gestione dei rifiuti speciali un sistema mai entrato effettivamente in funzione, che però ha comportato costi sostenuti dalle imprese coinvolte e dallo Stato che hanno superato i 141 milioni di euro dal 2010 ad oggi.
Il Sistri aveva lo scopo, assolutamente condivisibile e anzi necessario, di tracciare l’intero sistema di rifiuti speciali del Paese, ma non è mai stato operativo. Nel frattempo le imprese aderenti, quelle con più di 10 addetti, hanno dovuto pagare iscrizioni, adeguamenti tecnologici, aggiornamenti per i mezzi e per il personale e infilarsi in un ginepraio di norme, sanzioni, poi sospese, poi riattivate, quindi nuovamente sospese, esenzioni, eccezioni, nuovi obblighi: insomma un inferno normativo durato otto anni
Infatti, dal 2010 al 2014 sono stati fatturati 290 milioni, di cui quasi 90 pagati effettivamente; dal 2015 al 2018: fatturati 66 milioni, pagati 51. Attualmente era in corso un affidamento da 260 milioni in 5 anni, che viene quindi sospeso cancellando il Sistri.
Il sistema istituito nel 2010, fino ad oggi non è mai entrato in funzione; nel frattempo ha comportato dei costi enormi per le aziende che vi avevano aderito e per lo Stato, subentrante in caso di mancato versamento da parte delle imprese e, di conseguenza, costi per tutti i cittadini.

Nel dl semplificazioni questo sistema viene definitivamente cancellato: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti sarà invece gestito in maniera diretta dal Ministero dell’Ambiente e, fino alla sua piena operatività, i titolari soggetti alla tracciabilità dovranno continuare a usare il sistema cartaceo.

Disegno di legge deleghe al Governo per le semplificazioni
Il disegno di legge prevede un’ampia delega al Governo, con l’obiettivo complessivo di migliorare la qualità e l’efficienza dell’azione amministrativa, garantire la certezza dei rapporti giuridici e la chiarezza del diritto, assicurare i diritti fondamentali delle persone con disabilità, ridurre gli oneri regolatori gravanti su cittadini e imprese e accrescere la competitività del Paese.
In base a tale delega, il Governo dovrà adottare diversi decreti legislativi di semplificazione, riassetto normativo e codificazione, agendo per settori omogenei o per specifiche attività o gruppi di attività, con l’obiettivo semplificare e coordinare sotto il profilo formale e sostanziale il testo delle disposizioni legislative vigenti.

fonte: biblus.acca.it

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