08Nov 2016

Il  25 agosto il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza per le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Sono state attivate le strutture operative del Servizio nazionale impegnate in attività di ricerca e soccorso. Nello stesso giorno il Presidente Renzi lancia in conferenza stampa il progetto “Casa Italia”, un Piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale.

Andare oltre l’emergenza, oltre la ricostruzione con un progetto coordinato e strategico a lungo termine in cui tutti possano riconoscersi: soggetti sociali, ordini professionali, associazioni di categoria, sindacati, associazionismo fino agli esponenti del mondo ambientalista.

Il 6 settembre nel quadro dell’elaborazione del progetto “Casa Italia”, hanno luogo a Palazzo Chigi le consultazioni con Istituzioni, organizzazioni professionali, associazioni imprenditoriali, sindacali e ambientaliste.

Gli incontri sono stati presieduti e coordinati dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e dal Rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone.

Nella eNews del 31 ottobre dedicata al sisma, il Presidente Renzi ha rilanciato il progetto Casa Italia “Un piano strategico per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Non solo l’emergenza, non solo la ricostruzione: ma – finalmente – la prevenzione. Il lavoro è già partito ma richiederà anni, “un paio di generazioni” come ci ha spiegato Renzo Piano illustrandone i concetti”.

Il 3 novembre il premier è intervenuto al Politecnico di Milano per discutere con il Rettore Giovanni Azzone del progetto Casa Italia.

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