26Gen 2017

La chiusura della scuola “La Magnolia” al Pigneto a causa della presenza di amianto nel pavimento conferma ancora una volta che su tutto il territorio romano sono presenti strutture, e in particolare edifici scolastici, dove il rischio sanitario e l’esposizione a malattie come il mesotelioma sono alti.

L’Italia ha fatto un uso massiccio di eternit dal dopoguerra fino agli anni ’70. Sono perciò esposti ai danni per la salute non solo tecnici e operai che ne sono venuti a diretto contatto, ma anche tutti coloro che a vario titolo sono presenti, vivono o lavorano in ambienti che lo contengono, anche a loro insaputa. Questa è una vera e propria emergenza sanitaria per i cittadini e un pericolo per l’ambiente, visto che dei 44.000 siti dichiarati ufficialmente a rischio dal Ministero dell’Ambiente, solo 832 sono stati bonificati e molte Regioni non hanno ancora fornito dati ufficiali riguardanti le proprie aree di criticità.

La Regione Lazio ha emanato una serie di direttive all’interno della legge di Stabilità che prevedono un’attenzione particolare sulla sorveglianza sanitaria rivolta a soggetti esposti o potenzialmente esposti ad amianto. Fratelli d’Italia – AN ha però  avviato un’interrogazione in tutti i Consigli Regionali, al fine di verificare se è stata effettuata e aggiornata la mappatura completa dei siti contaminati e conoscere l’attuale stato dei relativi interventi di bonifica, sollecitando un cronoprogramma effettivo di intervento e la reale disposizioni delle risorse atte a realizzarlo.

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