31Mar 2017

A Palazzo Montecitorio si è svolto il convegno “Amianto, Stato dell’arte a 25 anni dalla legge 257/92”, che ha visto la partecipazione del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Salute, dell’ISPRA, e dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con AFEVA Sardegna. I lavori sono stati introdotti dalla proiezione del documentario Asbeschool (scuole di amianto), realizzato dalla Dott.ssa Stefania Divertito, giornalista d’inchiesta, che ha tracciato un quadro desolante della condizione delle scuole in Italia.

Sono state censite in Italia circa 2400 scuole con presenza di materiali contenenti amianto, con circa 400.000 potenzialmente esposti (350.000 studenti e 50.000 del personale docente e non docente).

Questi numeri sono stati confermati dal CENSIS e nel rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica: circa il 10% delle scuole presenta amianto nelle strutture. Questa percentuale sale al 15% in numerosi capoluoghi del nord, dove, tra l’altro, c’è una maggiore attenzione.

Nel V° Rapporto RENAM (Registro Nazionale Mesoteliomi), pubblicato da INAIL nel dicembre 2015, risultano censiti 62 casi di mesotelioma tra docenti e non docenti: è la sola punta dell’iceberg rispetto a tutti i casi di patologie asbesto correlate, poiché tale minerale killer è in grado di determinare l’insorgenza di numerosissime altre patologie (tumori polmonari, del tratto gastrointestinale, tra i quali faringe, laringe e colon; oltre a quelle fibrotiche, anch’esse mortali, come per esempio l’asbestosi).

A questo proposito, il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto Ezio Bonanni ha insistito affinché la problematica amianto venga affrontata e risolta in modo concreto e che dalle parole si passi ai fatti, lamentando che a tutt’oggi, nel territorio nazionale, ci sono circa 40.000.000 di tonnellate di materiali contenenti amianto, e che sono circa 1.000.000 i micrositi e decise di migliaia i siti contaminati, e che soltanto con la bonifica e messa in sicurezza si potranno evitare le altre esposizioni e quindi le altre patologie e dunque porre termine a quella che è una vera e propria shoah silenziosa.

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