30Nov 2017

“Rischio amianto in Italia: da minerale pregiato a minaccia per la salute e per l’ambiente”, questo il titolo del volume, promosso dalla SIGEA.

La Società Italiana di Geologia Ambientale, nel proprio ruolo di associazione di protezione ambientale, attraverso la promozione di questo volume, si propone di approfondire i vari aspetti tecnico-normativi associati all’uso e al riciclo dei materiali contenenti amianto in Italia ed i relativi rischi ambientali e sanitari.

“Mettiamo a disposizione di ogni cittadino italiano – dichiara Antonello Fiore, Presidente della SIGEA – un volume che raccoglie le varie sfaccettature di un tema, quale è quello dell’amianto e dei rischi connessi per la salute, di notevole delicatezza e di grande interesse sociale. L’auspicio che ci prefiggiamo è quello di contribuire al raggiungimento, attraverso la più ampia, qualificata e corretta informazione, di obiettivi sostanziali in termini di riduzione del rischio amianto in Italia.” Dall’inquadramento generale sul piano normativo e sanitario, alla gestione, riutilizzo e smaltimento dei rifiuti da materiali contenenti amianto, alle tecniche avanzate per la mappatura, fino ai grandi interventi di bonifica nei siti di Interesse nazionale da quello che un tempo era considerato un minerale pregiato dalle caratteristiche utili al benessere della civiltà.

“Ai ben noti rischi derivanti dall’inalazione delle fibre di amianto – scrive nella Premessa al volume Antonio Decaro, Presidente dell’ANCI – si aggiungono quelli legati all’ingestione involontaria dovuta, ad esempio, al rilascio delle fibre stesse dalle tubature degli acquedotti o alla contaminazione indiretta di pesci o vegetali. E nonostante siano passati oltre vent’anni dall’entrata in vigore della Legge n. 257, del 27 marzo 1992, che ha previsto la cessazione dell’impiego dell’amianto, su tutto il territorio nazionale sono ancora presenti ingenti quantità di manufatti contenenti amianto.” “È necessario – prosegue Decaro – continuare a promuovere iniziative di studio e ricerca di nuovi metodi che, nel rispetto dei vincoli di equilibrio tra costi e benefici, consentano di restituire una fotografia veritiera della situazione attuale, favorendo interventi più mirati ed efficaci in relazione all’effettiva valutazione delle criticità.”