26Feb 2016

Con la legge di stabilità per il 2016, il Governo ha introdotto ulteriori modifiche del quadro normativo in materia di benefici e di accesso al Fondo Vittime Amianto, con l’estensione del diritto al prepensionamento e agli indennizzi solo per limitate categorie e settori: si tratta dei lavoratori impiegati nella produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività nel sito produttivo, senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all’esposizione alle polveri di amianto.

Le parole del presidente dell’ONA

“Ciò è inaccettabile, in quanto si viene a determinare una ingiusta e ingiustificata discriminazione, che non ha ragioni oggettive e pertanto è doveroso che queste misure vengano adottate nei confronti di tutti i lavoratori”, dichiara Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.  “Non c’è distinzione tra un lavoratore esposto e un altro, tra un deceduto per l’amianto respirato e ingerito e un altro. Quindi le misure introdotte con la recente legge di stabilità per il 2016, oltre ad essere disorganiche, sono del tutto insufficienti, in relazione al fenomeno epidemico in corso, con il vertiginoso aumento dei casi di patologie asbesto correlate”.

Ricordiamo infine c’è tempo fino al 1° marzo prossimo per presentare all’Inps le domande di riconoscimento dei benefici per esposizione all’amianto.

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