19Giu 2018
L’amianto è una frontiera di cui l’Italia si deve preoccupare perché in questo momento ci fa zoppicare, ci fa preoccupare per la ricaduta territoriale e per la ricaduta sanitaria. Io l’amianto sulle strade, nelle campagne non lo voglio vedere più”. Lo ha affermato alla Camera il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa intervenendo alla presentazione del rapporto rifiuti speciali dell’Ispra.
 
A rendere chiara la situazione della Penisola sono i numeri e i dati raccolti da Legambiente nel dossier “Liberi dall’amianto?” sulla base delle risposte date dalle Regioni al questionario inviato: sul territorio nazionale sono 370mila le strutture, dove è presente amianto, censite al 2018 dalle Regioni per un totale di quasi 58milioni di metri quadrati di coperture in cemento amianto. Legambiente ricorda inoltre che, stando agli ultimi dati diffusi dall’INAIL, in Italia sono 21.463 i casi di mesotelioma maligno tra il 1993 e il 2012.
 
“È anche necessario – continua Costa – proporre qualcosa che favorisca l’uscita del Paese dal sistema amianto; non è pensabile che l’Italia ancora si interroghi su come risolvere questa situazione. Per il bene dei nostri cittadini non ce lo possiamo permettere. E credo che non ci sia uno di voi che non sia d’accordo”.