29Gen 2016

Medici, patronati e strutture sindacali unite per l’emersione delle malattie professionali, con particolare attenzione a quelle collegate all’esposizione all’amianto. È il risultato di un accordo firmato a Torino dalla Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) e i sindacati Cgil, Cisl e Uil – frutto di un confronto iniziato nel maggio scorso che ha riscontrato convergenze e disponibilità a un’iniziativa comune – e che punta a superare l’ostacolo rappresentato dallo scarso numero di denunce e segnalazioni da parte dei camici bianchi

Obiettivo: far emergere il problema

La federazione dei medici di famiglia si impegna a predisporre un piano di informazione e formazione per coinvolgere tutti gli associati nell’emersione delle malattie professionali, a partire dalla “raccolta dell’anamnesi lavorativa e abitativa dei propri assistiti”. L’anamnesi, si sottolinea nell’accordo, è fondamentale anche alla luce della compilazione del modulo di “certificazione medici da malattia professionale” da inviare all’Inail per la segnalazione e la richiesta di riconoscimento della malattia.

Informazione è prevezione

Da parte sindacale le tre confederazioni si impegnano, nell’ambito della prevenzione ai rischi collegati all’amianto, a promuovere una specifica campagna di informazione nei confronti dei lavoratori e di formazione verso Rsu e Rls. Presso gli uffici dei patronati, infine, verrà data massima diffusione (mediante appositi materiali) all’iniziativa e all’impegno dei medici di famiglia per la realizzazione delle diverse azioni previste. Fimmg, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di proseguire il confronto sui temi della prevenzione e della diagnosi precoce, e di costituire un gruppo di lavoro per monitorare e verificare le criticità e gli avanzamenti dell’iniziativa.

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