03Gen 2018

Con l’approvazione definitiva da parte del Parlamento della Legge di Bilancio 2018, riportiamo un elenco delle principali novità e conferme nel campo dell’edilizia.

Bonus ristrutturazioni 2018: prorogato fino al 31 dicembre 2018 la maggiore detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (compresa la bonifica amianto), con un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.

Bonus Mobili: cioè la detrazione del 50%, con tetto di 10mila euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti destinati all’arredo degli immobili ristrutturati.

Bonus Verde: detrazioni Irpef del 36% per la cura del verde privato come terrazzi e giardini, anche condominiali, fino a un massimo di € 5.000.

Ecobonus – questo incentivo riguarda molteplici casistiche, con applicazione di aliquote differenti:  

  •  Scende al 50% il bonus per l’acquisto e installazione di infissi, schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie biomassa e caldaie a condensazione di classe A.
  • Rimane al 65% la detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione  di efficienza pari alla classe A e contestuale all’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.
  • Viene introdotta anche la detrazione del 65% per l’acquisto e installazione di micro-generatori in sostituzione di impianti esistenti.
  • Detrazioni per lavori su parti comuni dei condomìni al 70% per gli interventi sull’involucro dell’edificio che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda o con detrazione al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva.

Sismabonus: detrazione al 50% spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici che ricadono nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3), con un importo complessivo pari a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta (75% per gli edifici condominiali) se, dalla realizzazione degli interventi concernenti l’adozione di misure antisismiche, deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore e aumenta all’80% (85% per gli edifici condominiali) se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori. Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.