24Mag 2016

Venerdì 20 maggio, il Presidente della Regione Nicola Zingaretti e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi hanno siglato l’intesa per la Regione Lazio: 1,4 miliardi di euro di risorse che verranno impiegate per opere pubbliche su tutto il territorio regionale.

È il più grande intervento sulle opere pubbliche nel Lazio negli ultimi 20 anni. 4 i settori fondamentali: il fondo di sviluppo e coesione, i finanziamenti sull’edilizia sanitaria ex art. 20, le risorse del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a cui vanno aggiunte risorse già stanziate da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), i fondi regionali.

La rete viaria

Gli interventi saranno gestiti dalla società regionale Astral. Con il fondo di sviluppo e coesione e con fondi regionali, per un totale di 42mln di investimenti, partiranno 96 interventi in tutte le province. Quasi cento nuovi cantieri, che daranno lavoro a tante imprese e che miglioreranno la qualità delle infrastrutture viarie del Lazio. Opere in molti casi attese da anni, come ad esempio la messa in sicurezza di due tra le strade più pericolose d’Italia: la Pontina (sr148) e la Nettunense (sr207).

Il potenziamento della rete ferroviaria

  • il primo obiettivo è il potenziamento tecnologico della rete, su cui la Regione investe 367 mln; il secondo è l’intervento per rimettere a nuovo e migliorare 81 stazioni all’interno del piano nazionale “500 stazioni”. Tra queste ci sono anche snodi importanti come Colleferro, Cassino e l’implementazione di informazione al pubblico.
  • il secondo obiettivo è il potenziamento della rete del ferro, con alcuni importanti interventi:  sull’area dei Castelli, con un piano che prevede nuovi posti di incrocio e interventi sulle stazioni sulle linee Ciampino – Albano Laziale-Frascati – Velletri con l’obiettivo di incrementare la frequenza del servizio; con il raddoppio sulla tratta Campoleone-Aprilia; il raddoppio tra Lunghezza e Guidonia, che consentirà di rendere più frequenti i treni sulla fl2.
  • il terzo obiettivo è la progettazione per la chiusura dell’anello ferroviario a Roma e per il raddoppio del tratto tra Cesano e Bracciano (Vigna di Valle) sulla linea Roma-Viterbo una serie di grandi opere strategiche per il Lazio e per il Paese. Opere attese in qualche caso da decenni, che verranno finanziate grazie alle risorse del fondo di sviluppo e coesione, a risorse del ministero delle infrastrutture e trasporti e con risorse già stanziate da rfi e fondi regionali.

Un totale di 950 milioni di investimenti su grandi infrastrutture

  • la Orte-Civitavecchia, un totale di 577 milioni di investimenti per il completamento delle due tratte mancanti: Cinelli-Monteromano e Monteromano-Tarquinia . Si tratta di un asse strategico per il Lazio, ma anche per il Paese: per lo sviluppo del porto di Civitavecchia; il collegamento con gli stabilimenti Fiat di cassino; per il valore strategico per il rilancio dell’area industriale di Terni.
  • la Roma-Lido, 180 milioni per trasformarla in servizio metropolitano. Queste risorse verranno utilizzate per l’ammodernamento della linea e delle stazioni.
  • la Roma-Viterbo, 154 milioni per questa ferrovia ex concessa, che attraversa tutti i quartieri di roma nord e che versa in condizioni di gravissimo ritardo infrastrutturale, ad esempio per quanto riguarda il collegamento al centro di Roma con il centro rai Saxa Rubra, campi sportivi di Acqua Acetosa, Parioli.
  • la Metro C, 138mln per portare a termine i cantieri.
  • il Nodo Pigneto, con 39mln che si aggiungono ai 39 già finanziati da Rfi, per realizzare un nodo di scambio tra Metro C e le ferrovie regionali FL4/FL6. Opere che si aggiungono ad altri interventi strategici come la Roma-Latina, finanziata dal Cipe, o la Monti Lepini.

Piano per la cura delle acque e dell’ambiente

Sono previsti 5 importanti interventi, per un totale di 66,3mln: gli investimenti sui dissalatori, per rendere autonome sull’acqua potabile le isole di Ponza e Ventotene, con un intervento di 22,8mln; il completamento delle opere per eliminare l’arsenico e rendere potabili e sicure le acque nei comuni del viterbese, con 16mln; l’intervento di bonifica della Valle del Sacco, che rappresenta una vera e propria tragedia ambientale del Lazio, con 16,5mln; opere di depurazione delle acque di Civita Castellana e Fiumaretta a Civitavecchia, per un totale 9,6mln; risanamento idrico-ambientale di ardea, 1,4mln.

Migliorare la sanità del Lazio

264  mln di euro, con cui verranno effettuati 87 interventi sulla nuova rete territoriale di cure e assistenza e sugli ospedali del Lazio. Gli obbiettivi da raggiungere sono grandi e complessi: la ristrutturazione di tutti i reparti maternità del Lazio; il rifacimento dell’intera rete dei consultori; i lavori al Policlinico Umberto I; il nuovo ospedale dei Castelli; le case della salute.

Altri grandi interventi strategici

Per lo sviluppo di una rete sociosanitaria territoriale sono a disposizione 21 milioni per le case della salute; è previsto un investimento di 196 milioni per la lotta al rischio idrogeologico; per portare la banda ultralarga in tutti i comuni del Lazio, verranno stanziati 190 milioni, mentre proseguirà l’efficientamento energetico degli edifici pubblici (59mln). Da segnalare infine:

  • per l’obiettivo competitività e sostenibilità ambientale, un investimento da 50mln per le aree ecologicamente attrezzate.
  • per la mobilità sostenibile dell’area metropolitana di Roma: 151mln di euro, con cui saranno acquistati nuovi bus elettrici e a metano, potenziate le tecnologie per la mobilità urbana, rafforzata la rete dei nodi di scambio.
  • investimento da 156mln sul patrimonio culturale

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *