06Lug 2015

L’amianto, materiale nocivo per la salute dell’uomo e quindi ritirato dal mercato da parte di aziende specializzate come ASSA che sanno in che modo trattarlo, è stato impiegato in diversi settori, in special modo nell’edilizia.

Tra le sue caratteristiche principali possiamo annoverare diverse funzioni: isolante termico (poco conduttore del calore), resistente al fuoco, ottimo isolante acustico, inattaccabile dagli acidi, adattabilità alle più svariate tecniche applicative (a spruzzo, in matrice cementizia, come fibra tessile, in matrice plastica, nella carta ecc).

Dove è stato impiegato l’amianto

Questo materiale ha delle caratteristiche particolari che lo hanno reso idoneo nell’edilizia (come materiale spruzzato per il rivestimento ad esempio), nell’industria (come isolante termico e barriera antifiamma nelle condotte per impianti elettrici), nei prodotti per uso domestico (in alcuni elettrodomestici, nei guanti da forno o nei teli da stiro) e sui mezzi di trasporto (come freni e frizioni).

Questo materiale ha trovato ampio spazio anche in diversi luoghi: per le caratteristiche di fonoassorbenza in cinema, chiese, mense, ospedali, palestre, ristoranti, scuole, teatri; per le caratteristiche di resistenza al fuoco autorimesse, carrozze ferroviarie, centrali elettriche e termiche, navi; per le caratteristiche di termoisolanza in carrozze ferroviarie, capannoni industriali, navi.

Ha avuto un ottimo riscontro anche come materiale di rivestimento per diversi oggetti (funi, prodotti bituminosi, mattonelle di vinile con intercapedini di carta di amianto).

Quali materiali sostituiscono l’amianto

Le caratteristiche eccellenti di questo materiale hanno incentivato il suo utilizzo ad ampio spettro, ragion per cui la sua sostituzione non è semplice come sembra. A seconda delle esigenze occorre impiegare una serie di materiali che, lavorando in sinergia, sono in grado di svolgere la stessa funzione con ottimi risultati. I sostitutivi principali dell’amianto sono: lana di vetro, lana di roccia, lana di scoria, filamenti di vetro, altre fibre artificiali (polipropilene) o naturali (cellulosiche).

Anche in questo caso occorre utilizzare dei precisi accorgimenti durante l’utilizzo dei materiali sostitutivi.

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