14Mar 2016

Ha avuto inizio venerdì 11 marzo e si concluderà domenica 20,  la permanenza degli artisti selezionati alla seconda fase del progetto che mira ad agire direttamente sull’immagine di Casale Monferrato, città simbolo della lotta all’amianto e sede della fabbrica di eternit, ormai dismessa, più grande d’Europa.

Il progetto era partito con un bando pubblico per una residenza artistica con l’obiettivo di produrre un monumento per il “Parco Eternot”, progetto di riqualificazione ambientale che coinvolge il quartiere Ronzone e l’area su cui sorgeva la fabbrica.

“La commissione ha preferito le candidature di quegli artisti che, tra tutti, hanno mostrato un maggior rispetto e considerazione dei contenuti, criteri e bisogni espressi nel bando, che prevederanno un’attività di ricerca sul campo e l’attivazione di processi relazionali con la comunità locale – racconta Cecilia Guida in rappresentanza della commissione – considerate nel loro insieme, le ricerche artistiche selezionate rappresentano i differenti linguaggi e pratiche dell’arte contemporanea, con l’intento di esprimere interpretazioni e punti di vista individuali e collettivi e di generazioni diverse tra loro su un tema così importante, delicato e complesso».

Con questi criteri sono stati selezionati 5 autori : Gea Casolaro, Luca Vitone, Fabrizio Bellomo con Nico Angiuli, il collettivo Fare Ala e Luigi Coppola, che saranno presenti in città da venerdì 11 fino a domenica 20 marzo 2016.

L’obiettivo è attivare relazioni fra i soggetti coinvolti nel progetto, conoscere la città e le persone che la vivono, approfondendo pertanto l’identità di Casale Monferrato in rapporto alla vicenda Eternit ma anche al futuro che desidera, raccogliendo testimonianze in maniera esperienziale diretta. Fra le attività in programma l’incontro con tutti i soggetti che hanno avuto un ruolo nella vicenda Eternit, dai lavoratori della Fabbrica, ai sindacati, dalle vittime dell’amianto ai giuristi, dai ricercatori a chi si occupa di bonifica, oltre a percorsi turistici e sulla storia della città.

> Fonte: Casalenews.it <

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