23Nov 2015

Ad oggi è risaputo che l’amianto è nocivo, motivo per il quale imprese come ASSA si impegnano nella sua bonifica. Ma quali sono gli effettivi danni di questo materiale? Come detto in precedenza sono le fibre rilasciate ad essere dannose poiché depositandosi nei polmoni possono provocare:

Asbestosi (cicatrizzazione dei tessuti del polmone)

Con questa patologia le fibre di amianto vanno a modificare la reale struttura del polmone favorendo la comparsa di un tessuto fibroso che ostacola il trasferimento dell’ossigeno dell’aria respirata al sangue.
In seguito a ciò si avranno difficoltà respiratorie e disturbi cardiaci.
Per la diagnosi dell’asbestosi è necessaria una radiografia del torace e per constatare difficoltà respiratorie si può procedere con la spirometria.

Cancro al polmone (Mesotelioma)

L’amianto può provocare tumori alla pleura (la doppia membrana liscia che racchiude i polmoni), al pericardio (la membrana che racchiude il cuore) e al peritoneo (la doppia membrana liscia che ricopre l’interno della cavità addominale).
Il cancro al polmone è mortale nel 95% dei casi e può derivare anche dall’asbestosi.
Il mesotelioma è inguaribile e porta generalmente alla morte entro 12-18 mesi dalla diagnosi.
È stato suggerito che l’esposizione all’amianto può provocare il cancro della laringe o delle vie gastro-intestinali.

Tra gli altri danni si possono annoverare anche il cancro gastro-intestinale se c’è stata ingestione di amianto (esempio: acqua contaminata). L’esposizione a questo materiale può provocare inoltre placche pleuriche, che sono spesse zone fibrose o parzialmente calcificate in alcuni punti, che partono dalla superficie della pleura e possono essere individuate mediante una radiografia del petto o una tomografia computerizzata (TAC ).
Le placche pleuriche non hanno un decorso maligno e non alterano normalmente le funzioni del polmone.

Poche righe per capire l’effettiva pericolosità di questo materiale.
La sua bonifica protegge te e chi ti sta vicino.

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