01Set 2016

È in attesa di ricevere il via libera dalla Corte dei conti il decreto del ministero dell’Ambiente per dare piena attuazione alla misura per bonificare le imprese dall’amianto, prevista dal collegato ambientale. Il decreto, attuativo dell’articolo 56 sulla Green economy, avrebbe dovuto essere varato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, cioè entro l’inizio di maggio. Dopo l’espletamento di tutte le procedure da parte dei ministeri competenti, le ultime ultimate a giugno, la palla – fanno sapere fonti di governo – è ancora nelle mani della Corte dei conti.

Ma quali sono le forme di sostegno previste dal provvedimento?

Credito d’imposta per interventi non inferiori a 20.000€

Ai  soggetti  titolari  di  reddito d’impresa  che  effettuano  nell’anno  2016  interventi  di  bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive  ubicate  nel  territorio dello Stato e’ attribuito, nel limite di spesa complessivo  di  5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute  per  i predetti interventi nel periodo d’imposta  successivo  a  quello  in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. Il credito non spetta per gli investimenti di  importo unitario inferiore a 20.000 euro.

Ripartizione triennale del credito

Il credito  è  ripartito  nonché  utilizzato  in  tre quote annuali di pari importo  e  indicato  nella  dichiarazione  dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del  credito e nelle dichiarazioni dei redditi  relative  ai  periodi  di  imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. Esso non concorre alla formazione  del  reddito  ne’  della  base  imponibile   dell’imposta regionale sulle  attività  produttive. Ai  fini  della  fruizione  del  credito, il modello F24 e’ presentato esclusivamente  attraverso  i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia  delle  entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Fondo progettazione bonifica amianto

Nel testo di legge viene infine prevista l’istituzione di un Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto, presso il Ministero dell’Ambiente, riservato ad interventi su edifici pubblici. Al Fondo è assegnata una dotazione finanziaria di 5,5 milioni di euro per l’anno 2016 e di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Anche il funzionamento del Fondo è legato ad un decreto attuativo. Al Ministero dell’Ambiente il compito di emanarlo entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del Collegato ambientale.

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