01Apr 2016

Per affrontare il grande tema della riqualificazione energetica e sismica secondo i canoni e lo spirito degli accordi di Kyoto, si è svolto ieri ad Avellino il convegno “Riqualificazione energetica e sismica. Investiamo nel nostro futuro“, organizzato da Ascomed in collaborazione con Federcomated. Nell’ambito della manifestazione si sono confrontati, in un dibattito pubblico, tutti i soggetti interessati alla materia, per discutere sulla possibilità di raggiungere una piena attuazione della normativa esistente, a beneficio di azioni positive che migliorino la qualità dei nostri immobili pubblici e privati, nonché delle nostre città.

Erano presenti all’incontro, oltre a Giulio De Angelis, Presidente Ascomed Avellino e consigliere Federcomated con delega per il Mezzogiorno, Alessandro Ambrosi, Vice Presidente Confcommercio con delega alle Infrastrutture e al Mezzogiorno, Armando Zambrano, Presidente nazionale Ordine degli Ingegneri, Rodolfo Girardi, Vice Presidente ANCE, Francesco Peduto, Presidente nazionale Ordine dei Geologi Italiani, Francesco Burrelli, Presidente nazionale ANACI e Giuseppe Freri, Presidente Federcomated.

Proprio quest’ultimo ha voluto lanciare un segnale importante: “L’Italia ha bisogno di una squadra forte e di qualità che sappia determinare il rilancio dell’edilizia nel nostro Paese e, intorno a questo tavolo, la squadra c’è per buona parte. Ora dobbiamo solo cominciare a lavorare, dal Sud arriva un forte vento di cambiamento ed una presa di posizione orientata all’innovazione. A Milano siamo pronti a spalancare le porte al Mezzogiorno, alle sue istanze ed alle sue eccellenze”.

Da sottolineare anche le parole di Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha voluto ricordare come lo stato sia pronto a fare la sua parte, aggiungendo poi che: “il merito di quest’iniziativa è di aver messo attorno allo stesso tavolo tutti gli attori della filiera edile. Si tratta di un primo passo fondamentale, che intendiamo riproporre a livello centrale. L’edilizia, nel corso degli ultimi anni, è notevolmente cambiata ed ora guarda con sempre più attenzione ai progetti di riqualificazione e ristrutturazione. Il nostro patrimonio edilizio, sia pubblico e privato, è in buona parte vetusto e bisogno necessariamente cambiare marcia. C’è bisogno di rivedere il sistema di incentivazione e di semplificare la normativa di riferimento. Ecco perché ritengo opportuno e necessario aprire un tavolo permanente di confronto sul settore”.

> Fonte www.ottopagine.it <

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *