17Nov 2017

Sono oltre venti milioni gli italiani che vivono in edifici condominiali che per mancanza di manutenzione o per scarsa qualità nella progettazione, si presentano come strutture insicure, non perfettamente coibentate, con sistemi di riscaldamento e raffrescamento obsoleti, dove i residenti pagano bollette che possono arrivare fino a due mila euro l’anno per il solo riscaldamento. Edifici colabrodo da un punto di vista energetico che, per ottenere un’adeguata climatizzazione, contribuiscono enormemente all’inquinamento delle città.

I numeri sono impressionanti: in Italia sono oltre un milione e duecentomila gli edifici condominiali e l’82% è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa in materia di efficienza energetica. Strutture che hanno bisogno di interventi: gli edifici residenziali in mediocre o pessimo stato di conservazione in Italia, infatti, sono pari al 16,8% del totale. I dati sono rilevanti anche guardando alle singole regioni: in Veneto e Lombardia i condomini sono rispettivamente 94mila e 221mila, di cui in stato di conservazione mediocre o pessimo sono rispettivamente il 12,6 e il 12,8% degli edifici.

Sulla base di questi dati, Legambiente e Fassa Bortolo hanno presentato un accordo che vede le due realtà collaborare con l’obiettivo di contribuire fattivamente alla più importante e lungimirante opera di intervento di edilizia in Italia.

L’obiettivo di Legambiente e Fassa Bortolo è di promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano attraverso l’accesso agli incentivi statali: la Finanziaria 2017 ha introdotto incentivi per l’efficientamento energetico e la riqualificazione antisismica validi fino al 2021 cui accedere per realizzare interventi nei condomini, con detrazioni fiscali fino al 75% per la riqualificazione energetica (Ecobonus) e all’85% per quella statica (Sisma bonus). La novità importante di questi incentivi è che superano i problemi emersi con le detrazioni fiscali in questi anni, che erano parziali perché interessavano i singoli appartamenti senza intervenire sull’intero edificio, e risultavano inaccessibili per le persone a basso reddito. 

Ora, con l’Ecobonus per le famiglie sarà possibile cedere il credito alle imprese che realizzano l’intervento o alle banche. Così da permettere anche alle famiglie con limitate possibilità di spesa di realizzare questi interventi che, di fatto, ampliano le possibilità di rinnovare il patrimonio edilizio italiano con benefici in termini di vivibilità, di salubrità dell’aria e di risparmio economico. Ciò permetterà di aprire migliaia di cantieri in tutta Italia e rilanciare il settore delle costruzioni creando un beneficio per le città e l’ambiente. Già oggi si stimano in oltre 300mila ogni anno gli occupati legati alle detrazioni fiscali nei singoli edifici; con l’Ecobonus questi numeri possono crescere moltissimo perché la riqualificazione energetica dei condomini è un tipo di intervento ad alto tasso di lavoro aggiunto.