09Nov 2015

Con la legge 257/92 sono state definite le norme applicative relative alla cessazione dell’estrazione, dell’importazione, della produzione, della commercializzazione e dell’impiego di tutti i tipi di amianto.

Per intervenire al meglio occorre rivolgersi ad un esperto del settore – come Assa – che si prenderà cura di ogni passaggio per liberarti dall’asbesto.

I passaggi fondamentali per liberarsi dall’amianto

Occorre comprendere il tipo di manufatto su cui si vuole operare (se ben conservato o friabile) e in base al suo stato decidere se procedere con la bonifica mediante: rimozione, incapsulamento o confinamento.

Dopo aver eseguito il sopralluogo e compreso quale tecnica utilizzare, è fondamentale trasportare e smaltire in totale sicurezza (nel caso della rimozione) il materiale pericoloso. Un buon operatore, come terzo passaggio, dovrebbe anche essere in grado di eseguire analisi per la valutazione del rischio all’esposizione di fibre amiantifere, avvalendosi di personale altamente qualificato, per valutare la concentrazione di fibre disperse nell’aria (monitoraggio ambientale) e per verificare lo stato di conservazione del manufatto.

Infine, è fondamentale attuare un piano di controllo e manutenzione (nel caso in cui sia eseguita un’attività diversa dalla rimozione, come l’incapsulamento, il restauro e il confinamento) per i manufatti contenenti amianto ma in buone condizioni.

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