15Apr 2016

Durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 15 aprile, Matteo Renzi e il Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio hanno annunciato l’approvazione del Consiglio dei Ministri del nuovo codice appalti. Di seguito le principali novità:

Semplificazione

Si passa dai 660 articoli e oltre 1.500 commi del precedente codice (più norme successive e competenze sovrapposte) ai 217 articoli del nuovo. Previste linee di indirizzo generale all’Anac e una disciplina transitoria che accompagnerà passo passo gli operatori verso il nuovo modo di fare appalti e concessioni.

Qualità

Maggiore peso avrà la valutazione della qualità di tutti i soggetti e gli elementi coinvolti: qualità del progetto esecutivo a gara, qualità delle stazioni appaltanti, qualità degli operatori economici, qualità delle gare (prevale l’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto all’offerta al massimo ribasso). Quest’impostazione permetterà di avere certezza dei tempi e delle risorse e di limitare le varianti.

Legalità e ruoli chiari

Questi obiettivi, secondo il governo, saranno raggiunti attraverso il rafforzamento di vari elementi: del ruolo dell’Anac, della certificazione delle imprese, del Responsabile unico del procedimento, del Direttore dei lavori. Prevista invece la revisione del contraente generale,  l’istituzione dell’albo dei collaudatori per il contraente generale e dell’albo dei commissari di gara presso l’Anac.

Leggi ordinarie

Attraverso l’utilizzo di leggi ordinarie, e non più speciali, verrà superata la legge obiettivo e si procederà con una pianificazione triennale (tramite piano generale di logistica e documento pluriennale di programmazione).

Concessioni

Per la prima volta sono stati normati per legge in modo organico: concessioni, concessioni autostradali (con rischio operativo in capo al privato e non al pubblico) e il partenariato tra pubblico e privato.

Partecipazione

Prevista per legge la partecipazione dei cittadini attraverso: dibattito pubblico per le grandi opere, cura e realizzazione per interventi di sussidiarietà orizzontale, baratto amministrativo per opere di interesse delle comunità.

Trasparenza

Lo svolgimento delle gare avverrà in forma elettronica e le banche dati saranno rese pubbliche sui siti del Mit e dell’Anac per stazioni appaltanti, collaudatori, direttori dei lavori, imprese.

Tempi certi per ricorsi

Previsti esame dei ricorsi in camera di consiglio al Tar, rimedi alternativi come accordo bonario, arbitrato,
transazione, collegio tecnico consultivo e pareri di Anac.

Il provvedimento dovrà ottenere la firma del presidente della Repubblica prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale entro il 18 aprile, termine della doppia scadenza della delega legislativa e del recepimento delle direttive Ue 23, 24 e 25 del 2015.

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