11Dic 2017

A partire da oggi, 11 dicembre, si terrà un sit-in di protesta organizzato dalle associazioni dei militari vittime dell’amianto. In particolare il presidente di Afeva Sardegna, Salvatore Garau, e di Afea nazionale, Pietro Serarcangeli, chiedono l’approvazione di una legge “giusta, equa e chiara”, che affermi i diritti “ora negati” ai militari e i civili del comparto Difesa e della sicurezza nazionale esposti e vittime dell’amianto e altri fattori nocivi, “senza l’erosione di quelli già riconosciuti”.

A partire da domani è invece prevista la mobilitazione generale, indetta dal Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa, con la partecipazione di associazioni, familiari del personale attivo e dei militari in congedo. 

Salvatore Garau, già a partire da oggi, darà via allo sciopero della fame, con l’obiettivo di dare ancora più risalto alle richieste delle associazioni: “Chiediamo che il Governo e il Parlamento restituiscano il giusto peso al patto sigillato col giuramento di assoluta di fedeltà alle istituzioni Repubblicane, alla Costituzione e alla Repubblica. Sollecitiamo una normativa rigorosa che superi l’attuale matassa intricata fatta di singole norme che si sono succedute negli anni e che hanno da un lato tutelato e disciplinato gli esposti e i malati e dall’altro gli hanno negato il riconoscimento dato invece ad altre categorie. Ora c’è un’opportunità: inserire una norma nella legge di stabilità 2018”.