07Set 2015

L’allarme amianto non cessa, benché questo materiale altamente nocivo per l’uomo sia stato bandito dal nostro Paese da ormai 20 anni. In Italia la bonifica dell’amianto – che dovrebbe essere affidata ad un esperto del settore come Assa – non viene effettuata correttamente e, in particolar modo la sua presenza è stata riscontrata negli edifici pubblici.

Il dato allarmante riguarda soprattutto le scuole: il rapporto 2015 del Registro nazionale Mesoteliomi (i tumori provocati dalla sostanza killer) mostra come le percentuali di decesso subiscano un innalzamento all’interno degli istituti, senza considerare che, secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona), sono circa 2.400 le scuole ancora a rischio. In base ai dati raccolti – come sottolinea un articolo di Vincenzo Mulè di luglio 2015 – sono state 63 le persone decedute a causa del tumore maligno provocato dall’amianto negli ultimi 20 anni.

L’Italia risulta essere uno dei Paesi più colpiti al mondo per quanto concerne la “situazione amianto”.

Un dato che non sorprende considerato che alla fine degli ’80 il Bel Paese era il secondo produttore europeo di amianto in fibra dopo l’Unione Sovietica e il maggiore della Comunità Europea.

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