03Nov 2017

Si è svolto a Roma il convegno organizzato da CgilCisl e Uil “Verso la Terza Conferenza governativa amianto”.

L’iniziativa, programmata ad un mese dalla Conferenza del Governo che si terrà a fine novembre a Casale Monferrato, ha avuto al centro della discussione le proposte delle tre confederazioni per far avanzare e rendere operative le azioni per la risoluzione delle gravi problematiche ambientali, sanitarie e sociali dovute alla presenza dell’amianto nel nostro Paese, ancora oggi notevole nonostante siano passati 25 anni dall’entrata in vigore della legge 257, che ne ha bandito utilizzo e commercializzazione.

Molto grave è il quadro descritto da Maurizio Landini, segretario della Cgil, che ha messo in luce il ritardo nell’applicazione della legge 257: “per comprenderne appieno la portata, basterebbe dare un’occhiata al sito del Ministero dell’Ambiente, dove si apprende che le aree bonificate nel nostro Paese sono poco più di 2 mila, che quelle parzialmente bonificate sono tra le 4 mila e le 4.500, ma che ne esistono almeno altre 35-40 mila nei cui confronti non è stato realizzato in assoluto alcun intervento. Se è vero quindi che ci troviamo in presenza di una legge importante, a seguito della quale si sono avute esperienze anche positive, è altrettanto vero che la stessa legge, laddove stabiliva che le aziende utilizzatrici di asbesto avrebbero dovuto censirne la diffusione, è stata in buona parte disattesa, perché noi una rilevazione precisa, una mappa attendibile dei siti contaminati ancora non l’abbiamo, con il grosso delle Regioni che non ha realizzato un proprio piano. Per questo in occasione della prossima Conferenza governativa, e già a partire dal nostro convegno, porremo il problema di come far avanzare le azioni per la risoluzione delle problematiche ambientali, sociali e sanitarie collegate alla presenza della fibra su tutto il territorio nazionale.”